17 novembre 2012: manifestazione a Lucerna

Grande successo per il corteo del 17 novembre 2012 a Lucerna, in favore dei migranti. Circa 400 le persone giunte da tutta la Svizzera!

Ecco un breve riassunto della giornata.

La partenza era fissata per le 12.15 dalla stazione di Arbedo-Castione, ma come accade purtroppo troppo spesso, siamo arrivati con qualche minuto di ritardo. Fortunatamente non siamo stati proprio gli ultimi.

Il viaggio comincia comunque bene, a bordo del pullman c’è un bell’ambiente; qualcuno ha anche organizzato un piccolo bar, fornito di birra di ottima qualità (weiss e belga) e di bevande analcoliche a buon prezzo.

La prima sorpresa giunge però in prossimità della fermata My Stop di Erstfeld, dopo cioè aver già passato il San Gottardo. Con qualche metro d’anticipo, notiamo una volante della polizia ferma sulla corsia d’emergenza. La macchina si mette in moto immediatamente dopo il passaggio del pullman, “scortandoci” fino alla fermata. Non si sa ancora bene il motivo di tale controllo, probabilmente non lo si saprà mai. Tra i presenti c’è pure chi pensa al servizio del settimanale di approfondimento Falò sulle licenze di guida in Ticino (trasmesso dalla RSI il giovedì precedente): viene infatti controllato il documento all’autista. Il dubbio però rimane.

Una volta ripreso il viaggio, dopo poco tempo siamo arrivati tranquillamente a Lucerna, erano circa le 15:30. Ad aspettarci al posteggio c’era un amico di Lucerna che ci ha dato le prime informazioni in modo da poterci meglio orientare nella città svizzero tedesca. Alcuni di noi si dirigono così verso una filiale della Coop per comprare qualcosa da bere, altri invece vanno direttamente in riva al lago, al Pavillon in Kurplatz, punto di ritrovo e di partenza per il corteo.

Alle 16.00 in punto, al cospetto del capo della polizia di Lucerna, il corteo si mette in moto. In totale si contano tra le 350 e le 400 persone. Molto folta la compagine ticinese, che conta circa 45 persone, sia partite dal Ticino che giunte da altre città della Svizzera.
Durante il corteo vengono scanditi slogan come “Kein Mensch ist illegal, Bleibercht überall!”, “Siamo tutti antifascisti!”, “Con gli immigrati solidarietà, fuori i fascisti dalle città“, “Oh lala, oh lele, régulariser tous le sans-papiers“.

Il corteo è passato nel centro di Lucerna (Falkenplatz, Helvetiaplatz), per poi finire attorno alle 18:15 con una serie di discorsi, sempre al Pavillon in Kurplatz.
Tutto è andato per il meglio, non ci sono infatti stati problemi di nessun genere causati dai manifestanti. È girata però la voce per il corteo che, all’altezza della stazione di Lucerna (verso dunque la fine del corteo), si sia presentato un individuo, il quale avrebbe avuto il coraggio di mostrare il braccio teso in direzione dei manifestanti. È poi probabile che abbia fatto lo scatto più veloce della sua vita.

Alle 18.30 siamo così risaliti sul pullman, un po’ “alleggeriti”, dato che alcuni di noi hanno colto l’occasione per imboccare la strada dei propri appartamenti in diverse città universitarie Svizzere. Il rientro a Bellinzona è avvenuto verso le 21:00, stanchi ma molto contenti per la giornata appena passata.
Concludo con un estratto del discorso pronunciato in italiano da parte di Scintilla alla fine della manifestazione:

I rifugiati e le rifugiate non sono il problema. Non sono diversi. Sono persone come noi, studenti, operai, disoccupati. Diverso è chi ci sfrutta. Diverso è chi ci opprime. Diversi sono quei pochi che mangiano sulle spalle  dei molti. Diverso da noi è il capitalismo, diverso da noi è chi lo sostiene.

Oggi, insieme, abbiamo attraversato le Alpi per venire a lottare con voi. E questo è importante. Domani, di ritorno a casa, continueremo a lottare insieme, nelle strade, nelle scuole, nei bar, nei posti di lavoro. E questo, sarà ancora più importante. Perché se le frontiere dividono i popoli e le persone, la lotta le unisce.

Mi sembra opportuno ringraziare infine Scintilla, Stop all’Ignoranza, Un Calcio Al Razzismo e Giovani UNIA, i quali, grazie al loro sostegno, hanno finanziato il pullman che è partito dal Ticino.

Per approfondire il tema appena trattato cliccare qui

Nessun uomo è illegale.

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4 risposte a 17 novembre 2012: manifestazione a Lucerna

  1. Skiantato ha detto:

    Avresti potuto parlare del fatto che sulle agende politiche dei politicanti al potere si trova il flusso di persone (è quello che fa più scaldare gli animi), ma non quello dei capitali, milioni e milioni che fluttuano sopra le nostre teste, senza regolamentazioni chiare, che alimentano la speculazione, fanno sparire gli investimenti da un giorno all’altro facendo chiudere un sacco di imprese e alimentando la disoccupazione endemica. Fenomeno largamente più ampio e distruttivo dell’arricchente, sotto tutti i profili, migrazione. Vabbe’, sono troppo cattivo.

  2. valpreda ha detto:

    Lo scopo dell’articolo non era affatto quello, ma noto che ti piace più del solito mettere puntini sulle ‘i’ e trattini sulle ‘t’, come dice Erre.

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